Nel 2026 la procedura cambia in base al territorio e alla situazione personale
La provincia di domicilio, l’età, il tipo di richiesta e l’esistenza di pratiche già aperte possono modificare gli adempimenti necessari dopo il certificato.
La nuova valutazione di base viene introdotta gradualmente
La riforma ha modificato il modo in cui inizia l’accertamento della disabilità. Nelle province coinvolte nella sperimentazione, il nuovo certificato medico introduttivo avvia normalmente il procedimento di valutazione di base. In queste aree, per iniziare l’accertamento sanitario, di regola non occorre presentare una seconda domanda amministrativa dopo la trasmissione del certificato.
Nelle province che seguono ancora il procedimento precedente, il certificato rappresenta invece il primo passaggio. Il cittadino deve poi presentare la domanda amministrativa all’INPS entro il termine applicabile, normalmente entro novanta giorni. Questa seconda fase può essere svolta in autonomia attraverso i servizi INPS oppure con l’assistenza di un patronato.
Esistono inoltre regole transitorie per alcune persone che hanno almeno settant’anni e particolarità organizzative per Aosta, Trento e Bolzano. Per questo la procedura va controllata prima della trasmissione, evitando conclusioni basate soltanto sull’età o sulla residenza anagrafica.
Indichi i dati essenziali della pratica
Il questionario offre un primo orientamento e chiede soltanto informazioni amministrative. Il medico completerà la verifica prima di predisporre il certificato.
Il certificato introduttivo avvia di regola la valutazione di base. Prima della trasmissione verranno controllate le eventuali eccezioni e gli adempimenti collegati al caso concreto.
Il risultato orienta il primo contatto. La procedura viene confermata dopo la verifica individuale della pratica.
La prima domanda, l’aggravamento e la revisione partono da situazioni diverse
La prima domanda riguarda chi avvia l’accertamento. L’aggravamento parte da un verbale esistente e da un peggioramento documentabile. La revisione, invece, è un controllo già previsto nel verbale precedente o comunicato dall’ente. Distinguere queste situazioni permette di scegliere i documenti corretti e di evitare una nuova domanda quando il procedimento in corso richiede un altro adempimento.
Inizi da una valutazione preliminare
Descriva brevemente il tipo di assistenza richiesta. Dopo il primo contatto riceverà le indicazioni per condividere referti e dati sanitari attraverso un canale dedicato.
Nel primo messaggio non invii referti o altri dati sanitari. Riceverà le istruzioni dopo il contatto iniziale.