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Invalidità civile e Legge 104

Certificato medico introduttivo per invalidità civile e Legge 104

Il certificato nasce da una visita, non da un elenco di diagnosi copiato dai referti. Ricostruiamo la storia clinica, scegliamo i documenti utili e descriviamo le conseguenze concrete delle patologie. Possiamo farlo a Roma oppure online, se il caso si presta davvero.

Chieda una valutazionePrima controlli quale procedura si applica →
In questa guidaChe cos’èFac simile PDFChe cosa si può richiedereDocumenti necessariCome si svolge la visitaChe cosa accade dopoRoma o televisitaDubbi frequenti
Testo scritto e controllato dal Dott. Gaetano CecereMedico chirurgo certificatore INPS, esperto in medicina legale e previdenziale

Ultimo controllo: 20 agosto 2026. In fondo alla pagina trova le fonti istituzionali utilizzate.

Il documento da cui parte tutto

Il certificato deve raccontare il quadro clinico alla Commissione

Il certificato medico introduttivo viene trasmesso all’INPS per chiedere l’accertamento dell’invalidità civile, della Legge 104 e di altri riconoscimenti assistenziali collegati. Contiene dati anagrafici e diagnosi, certo. Ma soprattutto deve raccogliere gli elementi clinici essenziali e spiegare come funziona la persona nella vita reale.

Per questo non basta mettere in fila le patologie. Occorre capire quali siano documentate, quanto siano stabili o evolutive e che cosa impediscano di fare. Una cardiopatia può ridurre la tolleranza allo sforzo; una malattia neurologica può cambiare cammino, comunicazione o memoria; un disturbo psichico può spezzare la continuità lavorativa e rendere difficile perfino organizzare la giornata.

Il certificato presenta il quadro. A giudicare resta la Commissione, che stabilirà percentuale di invalidità, eventuale gravità ai sensi della Legge 104 e possibile diritto all’accompagnamento. Il medico certificatore non assegna in anticipo nessuno di questi risultati.

Invalidità civile e Legge 104 possono stare nello stesso certificato quando entrambe sono pertinenti. I due giudizi rimangono distinti e seguono criteri diversi, anche se poi compaiono nello stesso verbale.

Prima di compilare

Certificato introduttivo e modello SS3 non sono intercambiabili

Il certificato introduttivo riguarda invalidità civile e accertamenti assistenziali, indipendenti dai contributi versati.

Il modello SS3 serve invece per prestazioni previdenziali come assegno ordinario di invalidità o pensione di inabilità. Qui entrano in gioco la storia contributiva e regole diverse sulla capacità lavorativa.

Prima di compilare, dunque, bisogna capire quale riconoscimento sta cercando. Sbagliare documento significa partire dalla porta sbagliata.

Documento gratuito

Fac simile del certificato medico introduttivo INPS in PDF

Il fac simile mostra, in quattro pagine, quali informazioni possono comparire nel certificato: dati del richiedente e dell’eventuale rappresentante, domicilio per la convocazione, accertamenti richiesti, diagnosi con codici ICD-9-CM, anamnesi, decorso, prognosi e attestazioni del medico certificatore. Può essere utile per conoscere in anticipo la struttura del documento e preparare dati e referti da discutere durante la visita.

È un esempio orientativo, non un modulo da compilare e inviare autonomamente. Non avvia alcuna pratica e non sostituisce il certificato telematico: la versione effettiva viene redatta, firmata e trasmessa all’INPS da un medico certificatore abilitato, dopo la valutazione del caso. Campi e procedura possono essere aggiornati dall’INPS.

PDF · 4 pagine · circa 1 MBCertificato medico introduttivo INPSScarica il fac simile in PDFDownload gratuito. Il documento non contiene dati personali compilati.
Che cosa possiamo richiedere

Lo stesso certificato può aprire più accertamenti, se sono pertinenti

Durante la visita verifichiamo quali riconoscimenti siano coerenti con la situazione. La scelta dipende dalle condizioni documentate e dall’obiettivo della domanda, non da una spunta messa “per sicurezza”.

Invalidità civile

Valuta la riduzione della capacità lavorativa negli adulti e, con criteri specifici, le difficoltà persistenti dei minori e delle persone anziane.

Legga la guida alle percentuali →

Legge 104

Accerta la condizione di disabilità e l’eventuale connotazione di gravità prevista dall’articolo 3, comma 3.

Legga la guida alla Legge 104 →

Cecità, sordità e sordocecità

Seguono criteri sanitari dedicati e richiedono documentazione clinica capace di misurare con precisione il deficit sensoriale.

Collocamento mirato

L’accertamento previsto dalla Legge 68/1999 descrive le capacità lavorative utili all’inserimento professionale della persona.

Indennità di accompagnamento

Se il quadro suggerisce l’impossibilità di deambulare senza aiuto permanente o l’incapacità di compiere gli atti quotidiani senza assistenza continua, il medico raccoglie e descrive gli elementi pertinenti. La Commissione valuterà se siano presenti l’invalidità totale e i requisiti sanitari specifici per l’indennità.

La cartella da portare

I documenti devono far vedere diagnosi, gravità e andamento nel tempo

Una cartella ordinata fa risparmiare tempo e lascia spazio alle cose importanti. Cento pagine ripetute non valgono più di un referto recente, leggibile e pertinente.

01

Identità e dati personali

Porti un documento valido, tessera sanitaria o codice fiscale e recapiti aggiornati. Controlli anche domicilio e residenza: nel 2026 il territorio decide quale procedura seguire.

02

Referti clinici

Le relazioni dovrebbero indicare diagnosi, gravità, obiettività clinica, terapie e prognosi quando serve. Per ogni area clinica scelga, se possibile, il documento più recente e completo.

03

Esami e ricoveri

Esami strumentali, analisi pertinenti, lettere di dimissione, verbali di pronto soccorso e relazioni riabilitative ricostruiscono gli eventi principali. Non serve portare ogni esame mai fatto: serve seguire il filo.

04

Terapie e assistenza

Un elenco aggiornato dei farmaci, i trattamenti riabilitativi, gli ausili e l’aiuto ricevuto da familiari o caregiver fanno capire quanto impegno richiede la condizione di salute.

05

Verbali precedenti

Per aggravamento o revisione porti verbale precedente, convocazione e documenti successivi. Sono questi a mostrare se il quadro sia cambiato oppure rimasto stabile.

06

Documenti specifici

Alcune condizioni hanno bisogno di misure precise: campo visivo e visus per la cecità, audiometria per la sordità, test cognitivi o scale funzionali quando pertinenti.

Un buon referto risponde a domande concrete

Chi ha formulato la diagnosi? Su quali elementi? Quanto è grave la condizione, e con quali conseguenze? Un referto utile risponde a queste domande. Data, struttura e firma devono leggersi; le immagini diagnostiche, da sole, aiutano poco se manca il referto.

Nelle patologie croniche conta la storia. Una relazione recente fotografa l’oggi; lettere di dimissione e vecchi referti spiegano l’esordio, gli interventi e la risposta alle cure. Insieme, finalmente, formano un racconto leggibile.

Qualche esempio concreto

Ogni patologia chiede documenti diversi

Quadri oncologici: esame istologico, stadiazione, trattamenti eseguiti e follow-up.

Patologie cardiologiche o respiratorie: esami funzionali, imaging, classe clinica e terapia.

Condizioni neurologiche o psichiatriche: valutazione clinica dedicata, test pertinenti, andamento e ricadute sull’autonomia.

Patologie muscoloscheletriche: imaging, esame clinico, interventi, ausili e limitazioni motorie documentate.

Dalla visita all’invio

Cinque passaggi, in un ordine che evita buchi

Il tempo varia con la complessità del quadro, il numero di accertamenti e la qualità dei documenti. Se manca un referto decisivo, meglio fermarsi e recuperarlo prima dell’invio.

  1. 01

    Capire da dove partiamo

    Controlliamo tipo di richiesta, domicilio, età e presenza di verbali o pratiche già aperte. Sono pochi dati, però decidono la procedura.

  2. 02

    Mettere in fila i documenti

    Ordino i referti per area clinica e per data, cerco ciò che manca e valuto se servano approfondimenti prima dell’appuntamento.

  3. 03

    Raccontare il quadro, anche fuori dai referti

    La visita ricostruisce anamnesi, terapie, autonomia e difficoltà quotidiane. Quando serve ed è possibile, comprende l’esame obiettivo pertinente.

  4. 04

    Scrivere il certificato

    Riporto le diagnosi documentate, seleziono gli accertamenti e descrivo gli elementi clinici e funzionali utili. Nella nuova procedura posso allegare la documentazione sanitaria pertinente.

  5. 05

    Firmare, inviare, spiegare il dopo

    Trasmetto il certificato all’INPS e consegno la ricevuta con il numero identificativo. Poi Le spiego che cosa succede: la ricevuta da sola non è una bussola.

Dopo l’invio, nel 2026

Il domicilio decide se il certificato basta a far partire la pratica

La riforma è ancora in sperimentazione. Diventerà operativa in tutta Italia il 1° gennaio 2027; fino ad allora, il territorio fa la differenza.

Province in sperimentazione

Il certificato fa partire la valutazione

Nei territori coinvolti, fra cui Roma dal 1° marzo 2026, il nuovo certificato introduttivo avvia direttamente la valutazione di base. Per gli accertamenti compresi nella riforma non serve poi una seconda domanda amministrativa.

L’INPS esamina il fascicolo e stabilisce come proseguire. La persona può essere convocata; in alcuni casi, se la documentazione è completa e la procedura lo consente, il giudizio può arrivare sugli atti.

Resto del territorio

Dopo il certificato serve ancora la domanda

Fino al 31 dicembre 2026 resta in vigore la procedura precedente: dopo il certificato bisogna inviare la domanda amministrativa all’INPS, direttamente oppure tramite patronato o intermediario abilitato.

In questa procedura il certificato vale 90 giorni. Se la domanda non parte entro quel termine, bisogna rifarlo. È una scadenza facile da perdere, quindi va segnata subito.

Una nota per chi ha almeno 70 anni

Per gli ultrasettantenni non autosufficienti, fino al 31 dicembre 2026 può continuare ad applicarsi la vecchia procedura anche nei territori sperimentali, secondo le istruzioni INPS. Prima dell’invio il caso va controllato, senza affidarsi a una regola generale.

Controlli la procedura applicabile
Di persona oppure online

La scelta dipende da ciò che devo riuscire a valutare

Contano le esigenze cliniche, la qualità dei documenti e la possibilità di raccogliere a distanza tutte le informazioni necessarie. La Sua preferenza è importante, insieme all’appropriatezza medica.

Visita in presenza a Roma

Permette un esame diretto, il confronto immediato sui documenti e una valutazione più ampia quando servono manovre cliniche o osservazione ravvicinata.

Veda le sedi di Roma →

Televisita in tutta Italia

Funziona quando i referti sono completi, l’anamnesi è affidabile e il video offre elementi sufficienti per la certificazione.

Veda come funziona la televisita →
Prima di compilare

Le domande che vale la pena chiarire subito

Serve per forza il medico di famiglia?

Il certificato deve essere redatto da un medico abilitato al servizio INPS. Può trattarsi del medico di medicina generale oppure di un altro medico certificatore in possesso dei requisiti previsti.

Occorre già sapere quale percentuale chiedere?

La percentuale viene stabilita dalla Commissione. Il medico certificatore descrive diagnosi e funzionamento e indica gli accertamenti pertinenti, senza attribuire anticipatamente il risultato.

È possibile chiedere insieme invalidità e 104?

Sì. Se entrambe le valutazioni sono pertinenti, possono essere selezionate nello stesso certificato. I giudizi resteranno distinti anche quando vengono espressi nello stesso verbale.

Che cosa accade se manca un referto importante?

Quando il documento è essenziale per sostenere la diagnosi o definirne la gravità, è preferibile acquisirlo prima dell’invio. Nei territori della riforma esiste anche il certificato integrativo per aggiornare specifiche informazioni sanitarie già trasmesse.

Come si richiede la visita domiciliare?

In caso di non trasportabilità documentata, il medico invia l’apposita richiesta telematica. Nella procedura previgente deve farlo almeno cinque giorni prima della visita già fissata.

Un certificato completo garantisce il riconoscimento?

Il certificato permette alla Commissione di valutare un quadro ben documentato. Il giudizio finale dipende dall’accertamento medico-legale e dai criteri previsti per ciascun riconoscimento.

Fonti istituzionali

Le fonti, controllate il 20 agosto 2026

INPS — Certificato medico introduttivoINPS — Domanda e accertamento sanitarioINPS — Terza fase della riformaINPS — Procedura per le persone over 70
Per cominciare

Vuole capire se posso preparare il certificato?

Mi scriva provincia di domicilio, età e tipo di pratica: prima domanda, aggravamento o revisione. Poi Le indicherò come condividere i documenti sanitari.

invalidita@centromedicocecere.com
Da qui si comincia

Partiamo dalla Sua richiesta

Mi scriva, in poche righe, per quale motivo cerca assistenza. Dopo questo contatto Le spiegherò dove e come condividere referti, verbali e altri dati sanitari.

Chiami il +39 392 223 5830Mi scriva su WhatsAppVeda tutti i contatti
Una cortesia: nel primo messaggio non alleghi documenti sanitari. Le indicherò io il canale adatto dopo aver letto la richiesta.
Dott. Gaetano Cecere
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