Il dolore continua
Ha già provato misure conservative, il disturbo limita le attività e il beneficio non è stato sufficiente.
Una risonanza piena di parole preoccupanti può accompagnarsi a poco dolore; altre volte accade l’opposto. Prima di proporre infiltrazioni paravertebrali, ricostruisco sintomi, esame clinico e funzione. È questo insieme a guidare la scelta.
In questa sede preferisco la via paravertebrale. Le revisioni disponibili riportano risultati favorevoli sia per l’approccio intradiscale sia per quello paravertebrale, senza dimostrare una superiorità generale del primo. La via paravertebrale evita la puntura del disco, non richiede guida TC o fluoroscopica, non espone a radiazioni ed è meno invasiva.
Lombalgia, cervicalgia e dolore che corre lungo un arto possono nascere da meccanismi differenti. Durante la visita distinguo i quadri prevalentemente meccanici dai segnali neurologici, dalle condizioni che chiedono altri esami e da quelle in cui conviene scegliere una strategia diversa.
L’obiettivo deve essere concreto. Dormire una notte intera, camminare venti minuti, lavorare o rientrare in un programma riabilitativo: partiamo da ciò che oggi il dolore Le impedisce di fare.
Ha già provato misure conservative, il disturbo limita le attività e il beneficio non è stato sufficiente.
Sintomi, visita e documenti descrivono un problema nel quale la tecnica paravertebrale può avere un ruolo.
Concordiamo un risultato funzionale concreto e una data in cui controllarlo.
Somministro la miscela medicale di ossigeno e ozono nei tessuti paravertebrali, nella sede definita dopo la visita. Uso aghi sottili e alcuni accorgimenti tecnici per contenere il disagio.
Molti percorsi arrivano a 5–8 sedute. È un dato di pratica, non un numero fissato in anticipo: continuiamo se la risposta clinica e la tollerabilità lo giustificano.
Un deficit neurologico in peggioramento, nuovi disturbi sfinterici, febbre, un trauma importante o altri segnali d’allarme chiedono un inquadramento diverso e talvolta urgente. Anche senza urgenze, evito la procedura se benefici attesi, alternative e rischi non formano un bilancio favorevole.
L’ozono può affiancare esercizio terapeutico, farmaci o altri interventi appropriati. Raramente il rachide gradisce le soluzioni isolate.
Legga sicurezza, controindicazioni e consenso →Ho raccolto qui le revisioni e i lavori clinici più utili per approfondire l’argomento senza fermarsi alle spiegazioni del sito.
Contatti la segreteria MEDICOM e chieda un appuntamento con il Dott. Gaetano Cecere. Basta indicare, in breve, il problema per cui desidera una visita. I referti li vedremo poi, nel modo corretto.