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Riabilitazione del pavimento pelvico · Roma

Ozonoterapia e pavimento pelvico femminile

Vulvodinia, dolore ai rapporti, vaginismo e dolore pelvico toccano una parte molto intima della vita. Meritano tempo, parole scelte bene e una diagnosi differenziale seria. Porto in questo ambito l’esperienza maturata nella fisiatria, nella riabilitazione del pavimento pelvico e nell’ozonoterapia, con molta misura.

Partiamo da qui

Il dolore pelvico raramente abita in un solo punto

Muscoli, mucose, nervi, risposta al dolore, sessualità e vissuto emotivo possono intrecciarsi. A volte si sovrappongono endometriosi, infezioni, patologie dermatologiche o altre condizioni che chiedono competenze cliniche diverse.

Per questo lavoro, quando serve, insieme a ginecologo, ostetrica, fisioterapista del pavimento pelvico, dermatologo o psicologo-sessuologo. Il mio ruolo è leggere funzione, dolore e riabilitazione come un unico quadro e coordinare i pezzi, non occupare il posto degli altri professionisti.

A chi può servire

Quando può valere la pena parlarne durante una visita di fisiatria

01

I sintomi restano

Dolore vulvare o pelvico, difficoltà ai rapporti o ipertono continuano dopo un primo inquadramento.

02

Il quadro ha molti pezzi

Più fattori sembrano contribuire e serve capire priorità, obiettivi e professionisti da coinvolgere.

03

Vuole valutare un’opzione complementare

Dopo la diagnosi e con un consenso consapevole, possiamo discutere con prudenza il possibile ruolo dell’ozono.

Durante la prima visita

Una visita in cui comfort, consenso e dignità vengono prima

  • Un colloquio senza fretta sui sintomi, su ciò che li modifica e sulle cure già provate.
  • Revisione della documentazione ginecologica, riabilitativa e degli altri professionisti coinvolti.
  • Valutazione funzionale del pavimento pelvico solo quando indicata e con consenso esplicito.
  • La possibilità di fermare o rinviare ogni fase dell’esame, in qualunque momento e senza doverlo giustificare.
  • Definizione condivisa di obiettivi misurabili e dei professionisti con cui coordinarsi.
In concreto

La tecnica viene dopo la diagnosi. E dopo un consenso vero.

Le modalità disponibili comprendono applicazioni locali selezionate. Non esiste un protocollo universale che vada bene, allo stesso modo, per vulvodinia, vaginismo, dispareunia ed endometriosi.

Prima di procedere spiego il razionale, ciò che non sappiamo, i possibili disagi, le alternative e quando fermarsi. L’esame segue i tempi e le preferenze della paziente. Sempre.

Un confine importante

Nessuna scorciatoia: il lavoro resta multidisciplinare

Sintomi nuovi, sanguinamento, una possibile infezione o condizioni ancora senza diagnosi cambiano la priorità: prima viene l’inquadramento appropriato.

Quando il quadro lo richiede, integriamo la valutazione ginecologica, riabilitativa o degli altri professionisti coinvolti.

Legga sicurezza, controindicazioni e consenso →
Per chi vuole leggere oltre

Gli studi citati in questa pagina

Ho raccolto qui le revisioni e i lavori clinici più utili per approfondire l’argomento senza fermarsi alle spiegazioni del sito.

Vulvodinia: stato dell’arte su valutazione e trattamento (PMC)Revisione 2024 sulla terapia multidisciplinare individualizzata (PubMed)Ozonoterapia nelle sindromi di dolore pelvico refrattario: studio preliminare (PubMed)
A Roma, in zona Trastevere

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